sabato, ottobre 21, 2006

I rifiuti nel 1997 ed il Piano Regionale


In provincia di Avellino lo smaltimento avviene pressoché interamente presso la discarica di Difesa Grande, nel comune di Ariano Irpino non viene effettuato alcun tipo di raccolta differenziata;

In provincia di Benevento Il consorzio BN1 smaltisce presso la discarica di Piano Borea, nel comune di Benevento, dove conferiscono anche 13 comuni non consorziati; Per il consorzio BN2 non si hanno notizie in merito allo smaltimento, nè tanto meno riguardo alla raccolta differenziata ; nel consorzio BN3 cinque comuni utilizzano discariche nel proprio territorio, mentre gli altri ricorrono addirittura a "siti abusivi". Non esiste alcun tipo di raccolta differenziata.

In provincia di Caserta i Comuni appartenenti al consorzio CE1 scaricano autonomamente nel proprio territorio. Il consorzio CE2 utilizzata la discarica consortile della Maruzzella nel comune di Castel Volturno, dove confluiscono anche i rifiuti prodotti in 8 comuni del consorzio CE3. Il consorzio CE3 dichiara di utilizzare la discarica consortile della Maruzzella (del consorzio CE2, mentre tale soggetto afferma di ricevere i rifiuti solo di 8 comuni del consorzio CE3). Il consorzio CE4 dichiara di smaltire i rifiuti presso la discarica di Castelvolturno (sarà mica Maruzzella?). Non è praticata la raccolta differenziata.

In provincia di Napoli non si hanno notizie in merito alla gestione dei rifiuti ne tanto meno informazioni in merito alla destinazione finale dei rifiuti dei Consorzi NA1, NA2, NA4, NA5. Il consorzio NA3 smaltisce presso le discariche di Pirucchi, nel comune di Palma Campania, e di Schiavi di Tufino.

In provincia di Salerno il consorzio SA1 smaltisce i rifiuti presso la discarica di Montecorvino Pugliano. Il consorzio SA2 utilizza le discariche di Montecorvino Pugliano e Giffoni Valle Piana. Il consorzio SA3 smaltisce i propri rifiuti nella discarica di Polla. Nel consorzio SA4 i comuni smaltiscono in discariche comunali rientranti nell'area del parco del Cilento, e quindi da chiudere e bonificare.

IL PIANO IN SINTESI:
Scompaiono i Consorzi che vengono accorpati negli ambiti territoriali ottimali di smaltimento
(Atos), come previsto dalla nuova normativa nazionale (Ronchi), per tutti gli ATO si prevede di raggiungere entro il 31 dicembre 1999 una quota di raccolta differenziata pari al 35 per cento:
Atos 1, coincidente con il bacino del consorzio NA5 la città di Napoli.Il piano prevede la realizzazione di un impianto di preselezione dei rifiuti e di pressatura degli imballaggi secondiari e terziari, tuttavia non localizzato.
Atos 2, coincidente con i bacini dei consorzi NA1 e NA2 il piano prevede la realizzazione di un impianto di termodistruzione presso l’area di sviluppo industriale di Giugliano, da
porre al servizio di Atos 1 ed Atos 2; e di una discarica per inerti,ceneri e scorie provenienti da combustione Rsu, da localizzare presso impianti gia` esistenti o cave dismesse.
Atos 3, coincidente con i bacini dei consorzi NA3 e NA4. il piano prevede la realizzazione di un impianto di termodistruzione a Nola-Marigliano; la realizzazione di una discarica
per inerti, ceneri e scorie provenienti da combustione Rsu da localizzare presso impianti gia` esistenti o cave dismesse; di tre stazioni di trasferenza, localizzate a S. Giorgio a Cremano, Castellammare di Stabia e Capri.
Atos 4, coincidente con i bacini dei consorzi CE1, CE2, CE3 e CE4 il piano prevede la realizzazione di un impianto di termodistruzione a Marcianise; di una discarica per inerti, ceneri e scorie provenienti da combustione degli Rsu da localizzare presso impianti gia` esistenti o cave dismesse; di tre stazioni di trasferenza, preselezione e produzione RDF a Gioia Sannitica, Maddaloni, Calvi Risorta; di quattro discariche di supporto ed emergenza a Gioia Sannitica, Villa Literno, S. Marco Evangelista, Calvi Risorta; e di due impianti di compostaggio a Santa Maria Capua Vetere e Maddaloni.
Atos 5, coincidente con i bacini dei consorzi SA1, SA2, SA3 e SA4. Il piano prevede la realizzazione di un impianto di termodistruzione a Battipaglia; di una discarica per inerti, ceneri e scorie provenienti da combustione Rsu da localizzare presso impianti già` esistenti o cave dismesse; di tre stazioni di trasferenza, preselezione e produzione RDF a Cava dei Tirreni, Casalvelino, Polla; e di due impianti di compostaggio a Polla e S. Marzano.
Atos 6, coincidente con i bacini dei consorzi AV1, AV2, BN1, BN2,BN3. il piano prevede la realizzazione di un impianto di termodistruzione, di cui non viene indicata la localizzazione; di una discarica per inerti, ceneri e scorie provenienti da combustione Rsu da localizzare presso impianti gia` esistenti o cave dismesse; di due discariche di emergenza non localizzate; di tre stazioni di trasferenza per l’area avellinese a Lioni, Grottaminarda, Valle Ufita; di una stazione di trasferenza per l’area beneventana, di cui non viene indicata la localizzazione; di due impianti di compostaggio non localizzati.

Tutto sommato non male, certo i professori universitari avrebbero potuto spremere meglio i loro studenti, comunque già allora la Commissione Bicamerale esprimeva le seguenti perplessità: "Il documento commissariale presenta tuttavia aspetti di indeterminazione, che rischiano di inficiarne la messa in atto. Anzitutto, è assente l'aspetto relativo alla riduzione della produzione dei rifiuti, previsto nell'articolo 3 del decreto legislativo n.22 del 1997: nel piano di smaltimento viene prevista unicamente una riduzione della quantità dei rifiuti da inviare alla discarica, e tale previsione risulta identica nei modi e nelle tipologie per tutti gli ambiti ottimali di smaltimento, apparendo in certa misura un'operazione aritmetica e non già il frutto di interventi mirati.
Ulteriori perplessità emergono a proposito del consenso degli enti locali, spesso difficile da ottenere per quanto concerne la localizzazione sul territorio di impianti per lo smaltimento dei rifiuti. Nella previsione degli impianti a servizio dei diversi ambiti ottimali di smaltimento ciò ha comportato una diffusa indeterminatezza. Non vengono infatti localizzati: l'impianto di preselezione dei rifiuti e pressatura degli imballaggi dell'Atos 1; la discarica per inerti, ceneri e scorie provenienti da combustione Rsu dell'Atos 2; l'impianto di termodistruzione dell'Atos 6; una stazione di trasferenza dell'Atos 6; due impianti di compostaggio dell'Atos 6. Inoltre, per tutti gli ambiti ottimali di smaltimento, sono previste discariche con la comune indicazione presso impianti già esistenti o cave dismesse: una previsione che tuttavia contrasta con le difficoltà incontrate dal commissario di Governo nel reperimento dei siti di smaltimento."

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